Club House: il racconto di Chiara Bellon e Alvise Nicolazza di Veritas

Oggi vogliamo raccontarti di quanto emerso alla luce della stimolante chiacchierata in tema di diversity, durante il nostro esclusivo ClubHouse di mercoledì pomeriggio. 

Chiara Bellon, Direttore Risorse Umane e Organizzazione Gruppo VERITAS, Alvise Nicolazza, Responsabile Gestione Risorse Umane Gruppo VERITAS ed Elisa Pavanello, avvocato di WiLegal, si sono interfacciati, nell’ambito della nostra campagna “Wi Love Equality”,  sull’interessante tema del “Ruolo del Diversity Manager nelle organizzazioni aziendali”. 

Ci hanno raccontato come da anni, Veritas, multiutility pubblica che eroga servizi ambientali, tuteli e valorizzi le diversità di qualunque tipo con specifiche politiche ed importanti progetti e sul fatto che l’ impegno dell’azienda  sul tema della tutela di genere, parta da molto lontano. 

Per i propri dipendenti, Veritas ha messo a punto un pacchetto di iniziative di welfare aziendale tra cui il Pink camper per la prevenzione del tumore al seno, corsi di autodifesa per le donne impiegate nei servizi di igiene urbana serali e notturni, sportello di ascolto e assistenza psicologica per dipendenti e familiari, consulenza da parte di una nutrizionista, contributi per i centri estivi dei figli, prolungamento del periodo di assenza in caso di malattie gravi o invalidanti, banca del tempo solidale, cioè ferie e permessi donati dai colleghi in caso di situazioni familiari gravi e particolari.

Ma in azienda non si sono fermati qui e hanno istituito la figura del Diversity Manager che  si occupa di tutto ciò che riguarda la diversità all’interno dell’ azienda, che sia di età, di genere, di orientamento sessuale o di cultura, coadiuvata anche dalla figura del Disability Manager per garantire l’attenzione all’inclusione delle persone con disabilità. Ci hanno raccontato di come, l’obiettivo del Diversity Manager, sia quello di  promuovere una cultura veramente inclusiva in azienda e ci hanno parlato degli  interventi e delle strategie adoperate per creare integrazione. Tra queste c’è sicuramente la formazione per sensibilizzare i lavoratori e i livelli dirigenziali sul tema dell’inclusione, ma anche l’impegno prossimo di inserire nell’MBO l’obiettivo della diversità. 

E’ lampante, oggi più che mai che, grazie all’introduzione in azienda  del Diversity Manager è possibile mettere in campo strategie più efficaci per la creazione di una cultura della diversità che porti davvero valore aggiunto all’ambiente di lavoro, con ripercussioni positive sull’intera attività.

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Chiara Bellon, Alvise Nicolazza

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